jueves, 23 de diciembre de 2010

Lui fa il sostenuto perchè è questo il suo dovere ma ieri ha quasi pianto mentre camminava per strada sotto la pioggia fine, con una musica triste nelle orecchie e troppi accordi minori underneath the chilly grey november sky. Gli è venuto in mente all’improvviso – si era promesso di non pensarci, concentrarsi su altro, ma queste cose sono cosí, guardi di lato e ogni faccia, ogni pietra, ogni atomo ti riporta dritto verso il centro – ci ha pensato come qualcosa di altamente improbabile, e chissà perchè ha ricordato la consistenza dei suoi capelli. Ha provato a ricostruire il suo odore e non c’è riuscito, ha provato a visualizzare il suo corpo ma è emerso un collage di antiche associazioni e vecchi personaggi, finchè ha provato a ricostruire i suoi movimenti ed ecco un saluto troppo lungo l’ultima volta che si erano visti, un abbraccio al lato di un semaforo che diventò verde, poi rosso, poi verde, poi rosso di nuovo. Non sapeva che sarebbe stata l’ultima. Cos’avrebbe fatto se l’avesse saputo? Probabilmente avrebbe stretto piú forte cosí l’avrebbe persa piu in fretta, invece l’aveva lasciata andare convinto che il giorno dopo, o quello dopo ancora (è stato lí, sul SI minore di Wendy’s going to die, che ha sentito un occhio liquefarsi, ma il tutto è durato il tempo di un cambio di accordi, poi si è ricomposto e ha continuato a camminare)